Bocce in Volo

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Umberto Granaglia, il campionissimo 16/18

Granaglia Nella stagione 1981, Granaglia si accasa alla Rossini Birichin di Torino e ritrova l'amico e compagno di tante battagie, Aldo Baroetto, in più la squadra si fa forte di Selva, Clerico e in seguito di Franco Benevene. In serie "A" non esiste competizione, nel trofeo Bosso ex trofeo Martini, l'ABG Genova domina ed è irraggiungibile dalle altre società, Sturla, Bruzzone, Tamagno, Andreoli e Dino Cuneo si aggiudicano il titolo italiano. Ma Granaglia già a gennaio è in forma e lo dimoostra nel torneo amichevole indetto dalla "La Boccia di Lungo Tanaro"e denominzto "Trofeo Piaggio", dove i campionissimi di Italia e Francia hanno modo di incontrarsi per l'ennesima volta. Il nostro quartetto schiera Granaglia, Andreoli, Suini e Sturla ed ha la meglio su quello transalpino di Cheviet, Chouvelon, Berthet e Righetti, e alla fine del confronto, Granaglia risulta ancora una volta il miglior bocciatore del torneo. A Chieri nel "Trofeo Bianchet", Umberto è superlativo, con Allora, Obialero e Siano, perde la finale contro Negro, Moine, Bombelli e Cerva, ma sul parziale di 6-4, si salva per ben 5 volte sul pallino e prima della fine ne colpisce altri 2 prima di arrendersi tra gli applausi di un pubblico entusiasta. Granaglia scende poi in campo a Moretta di Cuneo per l'inaugurazione del bocciodromo intitolato a Bertino, e con Trova, Nevissano e Pezzini ed il campionissimo dimostra di essere ancora il numero "1". La Il "Rossini" crolla nell'incontro di Alassio, dove sono in gara 300 formazioni e viene battuto dalla Ciriacese di Vay, Bragaglia, Caudera e Suini che poi vinceranno il trofeo "Targa d'Oro". Male anche a Niza Marittima dove nel torneo Gran Prix Ville de Nice, vinto da Pisano, Suini, Bussi, Dentone e poi ancora un successo con Giancarlo Selva al Circolo Lavoratori Portuali di Trieste per l'inaugurazione dl bocciodromo di Prosecco. Umberto vince poi ad Albe e nel trofeo "Pennone" a Torino, secondo a Fosano con Bertola, Olivero, Giaccone, terzo a vado Ligure, nel trofeo "Talbot", vittoria a Cnegliano Veneto con Baroetto, Clerico e Selva, successo a Ferriera di Avigliana, successo nel torneo "Teksid" nella gara nazionale di Avigliana e terzo posto nella gara di Castiglione Torinese, vittoria nel "Trofeo Colorificio Casetta" de la Fissa a Torino, con Clerico, Selva e Baroetto, mentre non va oltre agli ottavi nel campionato italiano a coppie disputato a Biella e in coppia con Selva. Vince la gara a quadrette di propaganda "Trofeo Dal Negro" a Treviso, con la casacca dell'ESCO Novara con Andreoli, Baldo e Maina.

 Accosto di Granaglia

bocciodromo di Prosecco (TS)

 

Poi il selezionatore della nazionale, Robotti, deve varare la nuova formazione, senza il dimisionario Granaglia, e dopo numerose prove, opta per i giocatori più in forma del momento, Bruzzone, Sturla, Suini, con l'aggiunta di Selva, Macario e Vay che sostituirà il campionissimo. Alla fine dei vari tornei internazionalil tecnico decide per Sturla, Bruzzone, Suini e Vay. Per il mondiale a coppie di Novara, l'Italia schiera dunque Sturla, Bruzzone e Suini e trionfa contro la Francia il risultato della finale sarà di 13-12 di Sturla, Suini contro Noharet e Coulomb. Inizia così il dopo Granaglia in maglia azzurra, dopo il ritiro del Campionissimo e l'abbandono definitivo dall'agonismo da parte di Franco Benevene.

GranagliaAll'inizio della stagione 1982, arriva la notizia del decesso di Giuseppe Mollo, giocatore completo sia come accostatore che bocciatore. Granaglia anche in questa stagione dimostra di essere in forma, sono 38 le competizione alle quali partecipa, il D.S. Robotti fa di tutto per portare Umberto al mondiale a quadrette e farlo rettrocedere dalle sue intenzioni, gli offre addirittura il posto di secondo bocciatore o di rimanere in panchina, ma il super campione non accetta e non vuol sottrarre alla nazionale un posto che può andare ad un giovane. Granaglia è in campo a Chieri, Savona , poi al torneo "Magnifici Quattro" a Fosano al bocciodromo Forti e Sani, su iniziativa di due appassionati della "Granda" Bima e Fruttero, da una parte Granaglia e Benevene, dall'altra Cheviet e Berthet, è la rivincita del mondiale di Melbourne. Successo strepitoso di pubblico, dove nelle due giornate si sono articolate quattro partite di singolo ed una a coppie. Si inizia con Benevene che perde da Cheviet e Granaglia da Berthet, nella coppia vincono gli italiani per 13-6, Benevene batte 13-7 Berthet e l'ultimo incontro tra i due campionissimi Cheviet e Granaglia ha il sapore di una finale; ancora una volta Granaglia avrà la meglio sul più giovane avversario per 13-8 con ben 7 ferme.

Dopo questo appuntamento Granaglia lo si vede ad Asti, Biella, Torrazzo, Savignone, Chivasso, Fioccardo, e a Torino al torneo degli Assi, con Bruatto, Bussi, Spinello, anche gare in Veneto a Muggia e a Trieste, Spilimbergo e Treviso. Poi i successi nell'internazionale a quadrette di Lubiana ed il torneo di natale a Echirolles. Un'annata buona con 10 vittorie e 11 piazzamenti fra il 2°/3°74° premio.

Ma l'Italia a Grenoble, senza il grande capitano, capitola e non riesce nemmeno ad entrare in semifinale. Andreoli, Sturla, Suini e Bruzzone vengono battuti dalla Jugoslavia nel 6° turno e capitolano poi definitivamente nei quarti sempre contro gli slavi con la formazione Andreoli, Sturla, Bruzzone, Bonadio.

Nella stagione 1983, Umberto lascia la Rossini e si accasa alla "Granda" di Fossano dei due dirigenti Bima e Fruttero ed indossa così la maglia della "Fruttero Sport-Olimpic Coppe" compongono la squadra oltre al campionissimo, il campione individuale in carica Erminio Ghio, Dentone, Dino Cuneo,Pisano, Tonietta, il direttore sportivo è Gian Paolo Gatto. Granaglia sulla soglia dei 52 anni e con vari acciacchi, dimostra nel campionato italiano individuale, di essere sempre l'Imperatore, vince infatti il suo 43° scudetto il 10° individuale, il più classico, quelllo che dimostra la completeza di un giocatore. Sui campi di Villa Maria a Genova, il 26 e 27 giugno inizia eliminando Lino Bruzzone, e a seguire Cereghino, quindi Timossi, nei quarti batte Sturla con un secco 13-2, questa vittoria ha ancora più del sensazionale, se si pensa che Umberto l'ha giocata con fastidiosissime e dolorose vesciche ai piedi. Granaglia è fin sull'orlo di abbandonare, ma i suoi dirigenti lo incoraggiano e in semifinale batte Aldo Macario ed in finale Silvano Bisarello in una partita vinta per 13-0. Granaglia è come al solito stratosferico e colpisce 29 bocciate su 30 con 5 ferme. Buone le prestazioni della nuova società di Umberto nel campionato italiano per club, vince a Vercelli, si ripete a Vado Ligure, si piazza a Nizza Monferrato, Novara e Asti. Nel campionato a coppie, Granaglia e Ghio si trovano la strada sbarrata da Beraldo, Brancaleon della Bocciofila Biellese che che si aggiudicheranno il titolo di campioni italiani.

Nel 1984, Granaglia disputerà ben 37 gare con 13 vittorie e 9 secondi posti, ricordiamo i successi nel torneo Piretta di Chieri, a Pordenone, Albertville in Francia, Casale Monferrato, Carignano, Volpiano, Brandizzo, Nizza Marittima, Echirolles, Aix-les-Bains, Ventimiglia. Il 1984 segna anche la nascita di una nuova stella del boccismo italiano, si chiamo Piero Amerio che nella gara nazionale di Ciriè batte il campionissimo in un incontro entusiasmante nel quale il più giovane giocatore con soli 21 anni mette subito in difficoltà il "Berto" e si trova in vantaggio per 11-2, poi l'orgoglio del campionissimo viene fuori e a colpi di annulli e ferme si avvicina ad Amerio fino all'11-9, prima di capitolare. Ancora oggi ritengo Piero Amerio il più tecnico giocatore italiano, ed uno dei più forti bocciatori nazionali. Il 1984 segna anche il termine dell'esperienza Fruttero Olimpic, per Granaglia che per la stagione successiva si accaserà in una grande società la Cristoforo Colombo di Genova campione da due anni del Campionato italiano di società con Sturla, Bruzzone, Andreoli, Bozzano e Notti.