Robert Millon, il rivale del campionissimo
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- Categoria: Giocatori del passato
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- Scritto da ron
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Come in tutti gli sport, nascono dei supercampioni, che diventano rivali nel proprio gioco, ma essendo veramente grandi , rimangono per sempre amici fuori dall'ambito delle competizione. La rivalità fra Robert Millon e Umberto Granaglia la paragono a quella fra Fausto Coppi e Gino Bartali, resa ancora più evidente dal fatto che i due campioni del ciclismo, se pur rivali rimanevano sempre connazionali, mentre i du fantastici bocciatori difendevano oltre al loro predominio di leader, anche quello della loro maglia nazionale.
Aneddoti
Granaglia ricorda che l'acceso agonismo durante le loro sfide lo portò una volta a perdere le staffe, caso inedito per Umberto che si riferisce alla Coppa Principe di Monaco (Campionato Europeo) svoltasi ad Asti nel 1966 quando contro il transalpino, un accosto fu contestato dai due che accampavano pretese di punto. Chiamato l'arbitro, questi, con non curanza spostò inavvertitamente col piede la boccia dell'italiano. Poi rimessala a posto assegnò il punto al francese. Granaglia si irritò e scagliò la bacchetta contro la recinzione, poi da grande campione che era aumentò la sua concentrazione e da quel momento in poi non sbagliò neppure una bocciata vincendo l'incontro.
Nel 1958 a Gap nel torneo "Maitres Joueurs" ad invitogara fra i più forti singolaristi del mondo Millon e Granaglia vinsero 6 incontri su 6. Si incontrarono così in finale, con più di 2.000 persone che tifavano per il loro beniamino portacolori francese. Ma Granaglia si dimostrò imbattibile, il pubblico di casa cominciò a rumoreggiare nei confronti di Millon, allora Robert si rivolse agli spettatori e ad alta voce disse:"N'est pas possible jouer comme ça, il est trop fort!". Dopo la sconfitta, Millon si avvicinò a Granaglia, gli strinse la mano e afferrandolo per un polso gli alzò il braccio verso l'alto come fanno gli arbitri della boxe per segnalare al pubblico il vincitore. Robert lo fece affinchè tutti vedessero che riconosceva la superiorità di Umberto, mentre il nostro campione sapeva benissimo che questo gesto a Robert costava moltissimo. Il ruolino dell'incontro dice che Granaglia aveva colpito 15 bocciate su 17 con 6 carreaux sul posto. Millon 26 su 32 con 3 ferme sul posto e un pallino. Alla fine dell'intera competizione Millon finì colpendo 141 bocciate con 26 ferme sul posto e tre pallini, Granaglia 128 bocciate colpite con 30 ferme e due pallini, carrera arrivò terzo con 175 colpite, 30 ferme e 5 pallini.
Le battaglie con Granaglia
Ma veniamo alla sfida a distanza con Granaglia: A gap nel 1959 Millon, Didier, Reffet e Million sono di nuovo in finale contro la quadretta del campionissimo che gioca con Macocco, Angelo e Pino Motto. Dopo 2 ore e 30' la quadretta Francese è sotto 5 a 14 e si va ai 15. I Francesi annullano 20 volte sul pallino, Millon ne colpisce 13 su 15 Didier 4 e Reffet 3 e si avvicinano a 11 - 14 ! Sbagliano poi l'ultimo annullo e gli italiani hanno la meglio per 15 - 11, la partita è durata 5 ore e 15 minuti con 32 giocate e 21 annulli totali, incredibile!
Nel 1959 Millon si prende una bella rivincita vincendo con Rouffia, Million e Reffet il mondiale battendo l'Italia in finale per 18 a 11. Millon risulterà il miglior colpitore con 24 bocciate colpite su 28 tirate. Granaglia si riprenderà la rivincita nella coppa città di Torino(Internazionale a 8 giocatori individualisti) battendo in semifinale MIllon per 13 - 12 . Ma la finale è di Beppe Carrera che batterà proprio Granaglia per 13 a 12.
Nel 1960 alla coppa Principe di Monaco, è ancora Granaglia a battere Millon per 15 - 6 27 colpite su 32 con 6 ferme sul posto.
Palmares
Nel Palmares di Robert Millon leggiamo 4 Campionati Mondiali: 1956,1959,1964,1965, 3 Campionati Europei (Princ. Monaco): 1954, 1956, 1965, 3 campionati francesi a quadrette: 1954,1955,1961 ed una serie di trofei impressionanti Place Arson 1964, Place Bellecour: 1954, 1963, Bourgoin: 1963, solo per citarne alcuni.
Il triennio 1961/62/63 i quattro uomini d'oro d'Italia erano così chiamati Granaglia, Macocco,Baroetto e Bragaglia, vincono tutto ciò che c'è da vincere, umiliando i francesi ed il grande Millon, così il campione transalpino perde definitivamente la sfida a distanza con il nostro "Berto" ...ma attenti sta per nascere una nuova stella , si chiama Bernard Cheviet che in quadretta con Millon cercherà di far rivivere ai francesi i fasti del passato....Granaglia permettendo !!!
Io Millon lo vidi a Novara al parco Doppieri in un incontro Itali-Francia, e devo dire che mi sembrò non avere una bocciata stilisticamente perfetta come quella che avevano Granaglia, Suini, Clerico e Benevene, ma efficacissima, le sue bocciate molto alte, campanellate come si dice, colpivano sempre le bocce in pieno con una media di ferme davvero sorprendente.
Immagini tratte dal libro "1897-1997 Cento Anni di bocce Cento anni di storia" a cura di Carlo Massari.












